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Miglior Dentifricio per Gengive Ritirate 2024: Guida e Classifica TOP5

Miglior Dentifricio per Gengive Ritirate 2024: Guida e Classifica TOP5

Top 5 dentifrici per gengive ritirate selezionati da Comprissimo.it

Approfondimento prodotti o servizi
Indice dell'articolo

La cura del proprio cavo orale è un processo che attraversa principalmente una specifica azione, ossia l’igiene. Eseguire un corretto procedimento di igiene orale, infatti, è la prima linea di difesa che gli utenti possono condurre nei confronti della propria bocca, dei propri denti e delle proprie gengive, e di tutti quegli elementi sensibili che fanno appunto parte del cavo orale. Come abbiamo già visto all’interno di molte nostre guide, scegliere il dentifricio giusto è sicuramente una delle primissime azioni da svolgere, ma sapevate che esistono dentifrici adatti a risolvere specifiche problematiche?

Quando l’igiene orale non è sufficientemente adeguata, infatti, possono manifestarsi una serie di infezioni, malattie e condizioni specifiche della bocca, le quali possono essere contrastate attraverso la corretta adozione di prodotti adeguati, come dentifrici specializzati. Le gengive ritirate sono una di queste fantomatiche condizioni, una situazione particolarmente spiacevole in cui le gengive si ritirano – fisicamente – verso la radice del dente, andando così a creare una serie di problemi.

Le gengive ritirate sono infatti la primissima causa di dolori e ipersensibilità, nonché di disagi estetici particolarmente pesanti per moltissimi utenti.

I dentifrici per gengive ritirate sarebbero dunque la linea di difesa specifica migliore per chi soffre di questo problema, anche se – ovviamente – anche in questo caso è possibile destreggiarsi in un mercato ampio, saturo ma variegato, dove diversi marchi sono in grado di offrire soluzioni differenti per lo stesso problema.

Nonostante ciò, anche secondo gli esperti non esiste un dentifricio che è in grado di trattare unicamente le gengive ritirate.

All’interno della guida di oggi, quindi, il nostro scopo è molto semplice: analizzeremo insieme i 5 migliori dentifrici per gengive ritirate che, nonostante non siano propriamente pensati per questo scopo, rappresentano comunque delle ottime soluzioni per alleviare i sintomi di questa condizione, che dev’essere approfondita con una visita medica specialistica.

Siete pronti?

Uno sguardo più da vicino ai nostri 5 migliori dentifrici per gengive ritirate

1
Biorepair

Biorepair

Biorepair

Miglior dentifricio per gengive ritirate senza fluoro


  • Quantità - 60 ml a tubetto
  • Gusto - Delicato e piacevole
  • Formato - Mousse

Al primo posto del podio della nostra classifica specifica per i migliori dentifrici per gengive ritirate abbiamo deciso di inserire un prodotto camaleontico, incredibilmente adattabile sia al trattamento specifico di questa problematica che di altre situazioni sempre legate alle gengive. Bisogna sapere, infatti, che non esiste un dentifricio che è in grado di trattare unicamente le gengive ritirate, quanto più dei prodotti differenti in grado di assolvere a diversi problemi.

Si dà il caso che sia così per il dentifricio Biorepair, un prodotto ai probiotici pensato – generalmente – per i problemi di tipo gengivale.

Definito anche “dentifricio a protezione del peribioma“, si offre sul mercato in un pack da 4 tubetti, ed è in grado di offrire una protezione completa nei confronti delle gengive, andando a combattere e prevenire sintomatologie che definiscono delicatezza e sensibilità gengivale, come appunto il ritiro.

Questo prodotto, sfruttando una combinazione speciale di elementi naturali quali l’amamelide, la calendula, la spirulina e l’acido Ialuronico, offre proprietà idratanti e lenitive, che combattono la tradizionale secchezza delle gengive ritirate offrendo sollievo quasi immediato ed un trattamento sul lungo termine molto importante, utile alla risoluzione del problema.

I cristalli di idrossiapatite biomimetica addizionati con specifici probiotici permettono, tra l’altro, di riparare lo smalto dei denti e allontanare il rischio di placca gengivale, una delle cause del ritiro. Rinforza dunque lo smalto e contribuisce in toto alla realizzazione di un manto gengivale sano e resistente, in salute e pronto alla difesa.

Il suo principale vantaggio è sicuramente costituito dall’assenza di fluoro, cosa che lo rende interessante anche per l’utilizzo dei bambini.

  • Pro
  • proNon contiene fluoro
  • proVenduto in pack
  • proCon estratti naturali adatti anche ai bambini
  • Contro
  • controAlcuni utenti lamentano un sapore poco piacevole
2
Emoform Neo

Emoform Neo

Emoform Neo

Miglior dentifricio per gengive irritate e gonfie


  • Quantità - 100 ml
  • Gusto - Gusto salino alla mente peperita
  • Formato - Pasta dentifricia

La nostra classifica dei migliori dentifrici per gengive ritirate passa dunque per prodotti come l’Emoform Neo, uno speciale dentifricio in pasta concepito principalmente per la risoluzione di problematiche gengivali che conducono a lesioni, sanguinamenti e gonfiori. In questo contesto, l’impiego degli elementi della formula principale offre la possibilità di trattare qualsiasi tipo di irritazione delle gengive, agendo sulle possibili cause scatenanti di un successivo ritiro delle gengive stesse.

Ecco dunque come, questo prodotto, potrebbe essere un’ottima opzione per questa sintomatologia, e soprattutto per la sua prevenzione.

Dalla formula composita che include sali minerali ed esetidina, questo dentifricio per gengive ritirate offre una protezione giornaliera che è volta proprio alla salvaguardia della salute generale delle gengive, andando quindi a trattare i gonfiori e le irritazioni più comuni. La sua concretezza sta proprio nell’utilizzo quotidiano, il quale permette di lavorare proprio sui primi stadi del bruciore e di scongiurare un possibile ritiro delle gengive, fase finale del gonfiore quando non trattato adeguatamente.

Oltre alla gestione delle gengive, tuttavia, bisogna anche ricordare come questo dentifricio sia decisamente ottimo per la cura dello smalto dei denti e della loro salute complessiva, così come si rivela un’arma intelligente da rivolgere contro lo sviluppo di carie, rimuovendo la placca Senza SLS e SLES. Ricordiamoci, infatti, che le gengive ritirate sono causate principalmente da una cattiva igiene orale: questo prodotto limita tale rischio, offrendo una soluzione completa e per tutto.

  • Pro
  • proI risultati si migliorano se unito all'azione di un collutorio
  • proI sali di fluoro sono ottimizzati contro le carie
  • proTratta i gonfiori ed i sanguinamenti delle gengive
  • Contro
  • controAgisce sulle gengive ritirate solo in maniera laterale
3
Betadent

Betadent

Betadent

Miglior dentifricio per gengive ritirate ad azione delicata


  • Quantità - 100 ml a tubetto
  • Gusto - Menta fresca
  • Formato - Pasta dentifricia

In terza posizione abbiamo invece deciso di inserire un dentifricio classico, la cui formula non abrasiva si rende però perfetta proprio per la gestione ed il trattamento di gengive ritirate, gonfie, arrossate o irritate, tutte problematiche legate alla stessa zona e che richiedono un trattamento molto più delicato ed attento di altre paste dentifricie poco più aggressive. Il dentifricio di Betadent è infatti un prodotto con azione antiplacca ed antibatterica, che punta tutto proprio sull’azione di una pasta delicata, senza granuli e non abrasiva, ottima per chi soffre di ipersensibilità o recessione gengivale.

Il suo vantaggio principale è proprio dovuto alla sua composizione, che caratterizza un’azione molto delicata nei confronti delle gengive con problematiche, più o meno serie che siano.

La sua composizione chimica si fonda sulla gestione corretta dei dosaggi, che coinvolgono principalmente sodio cloruro e una dose equilibrata di esetidina. La presenza di questi due elementi permette all’utente di ottenere, durante lo spazzolamento, un’azione antibatterica molto importante e funzionale, che agisce contro tutte le cause principali dei disturbi gengivali comuni.

Una volta che si manifesta la recessione gengivale, infatti, sarà fondamentale scegliere un prodotto che presti anche una funzione asettica, proprio per affrontare le caratteristiche tipiche della recessione.

  • Pro
  • proDosaggio adeguato di elementi
  • proFunzione antibatterica ed asettica
  • proRiduce gonfiori e problematiche gengivali
  • Contro
  • controNon propriamente concepito per le gengive ritirate
4
Mentadent Professional Protect+ Gengive

Mentadent Professional Protect+ Gengive

Mentadent Professional Protect+ Gengive

Miglior dentifricio per gengive ritirate con minerali bio-compatibili


  • Quantità - 75 ml
  • Gusto - Menta
  • Formato - Pasta dentifricia

Tra le migliori soluzioni in assoluto pensate proprio per la gestione e la cura delle gengive troviamo poi il Mentadent Professional Protect+ Gengive. Come suggerisce il nome, infatti, si tratta di un presidio di tipo professionale adatto proprio al trattamento ed alla fornitura di aiuti nei confronti delle gengive, andando a combattere situazioni come irritazioni ed infiammazioni.

La sua natura protettiva è dunque dovuta ad una formula che include, in ordine sparso, minerali bio-compatibili e zinco, la cui unione offre una buona funzione antibatterica ed un’offensiva intelligente contro la placca, la cui formazione viene rallentata in maniera intelligente ed efficace. Con l’utilizzo quotidiano di questo dentifricio, dunque, si auspica un rinforzo interessante del manto gengivale, che viene remineralizzato e ripristinato già nella prima settimana.

Questo permette dunque di evitare la perdita di minerali che solitamente avviene con un’irritazione o un ritiro delle gengive, andando quindi a scongiurare queste problematiche alla base, evitando che si sviluppino. Contemporaneamente, poi, questo dentifricio lavora bene anche sullo smalto dei denti, cercando di evitare completamente l’erosione dello smalto esterno.

Uno dei punti forti di questo prodotto, tuttavia, è dato proprio dall’attenzione che viene riposta nella cura dei denti, sempre grazie all’azione dei minerali inclusi nella formula. Questo ne impedisce la rovina temporale, permettendo a tutti gli utenti di conservare dei denti sempre forti ed impeccabili.

  • Pro
  • proContiene minerali bio-compatibili
  • proGestisce correttamente la salute gengivale
  • proPreviene la formazione di placca gengivale
  • Contro
  • controNessuno svantaggio rilevante riscontrato
5
Meridol

Meridol

Meridol

Miglior dentifricio per gengive ritirate contro i batteri


  • Quantità - 75 ml
  • Gusto - Fresco e potente
  • Formato - Mousse

Infine, l’ultimo dentifricio che abbiamo deciso di analizzare come soluzione possibile alla gestione delle gengive ritirate è il prodotto realizzato e proposto da Meridol. Questo dentifricio specifico è infatti un articolo concepito proprio per il trattamento delle gengive e per l’annientamento dei batteri che sono la causa principale di situazioni spiacevoli, come appunto il ritiro, l’irritazione ed il sanguinamento.

La formula è stata ottimizzata proprio in quest’ottica, andando a lavorare non solo sulle gengive, ma anche sui denti delle arcate con maggiore sensibilità, e che dunque possono soffrire con l’impiego di un dentifricio più forte o granuloso. Il prodotto di Meridol risponde anche a questo bisogno, lanciandosi sul mercato come un’offerta vantaggiosa per chi ha – nel complesso – una bocca molto sensibile in diversi punti.

Come anticipato, questo prodotto combatte il sanguinamento gengivale, l’irritazione ed i gonfiori, lenendo appunto le cattive sensazioni e fornendo un’importante azione antibatterica. Se, infatti, la placca e la cattiva igiene sono la principale causa di gengive ritirate, infiammate e sanguinanti, bisogna anche riconoscere il ruolo delle infezioni batteriche, che sono ben combattute da questo dentifricio.

Si prosegue dunque con una vera e propria doppia azione, che adotta fluoro e fluoruro stannoso: questi due elementi affrontano direttamente la placca ed i batteri di cui è genitrice, limitando le conseguenti giornate di sanguinamento e lesioni.

  • Pro
  • proOttimo contro i batteri della placca
  • proRiduce dolore e sanguinamento
  • proCura i denti sensibili
  • Contro
  • controContiene fluoro

Tabella di comparazione dei migliori dentifrici

trofeo
1
BiorepairproductAlt
Biorepair
trofeo
2
trofeo
3
BetadentproductAlt
Betadent
Mentadent Professional Protect+ GengiveproductAlt
Mentadent Professional Protect+ Gengive
Quantità
60 ml a tubetto100 ml100 ml a tubetto75 ml75 ml
Gusto
Delicato e piacevoleGusto salino alla mente peperitaMenta frescaMentaFresco e potente
Formato
MoussePasta dentifriciaPasta dentifriciaPasta dentifriciaMousse
Fascia d'età
Bambini/AdultiAdultiAdulti/AdolescentiAdultiAdulti
Ingredienti principali
Probiotici, Acido Ialuronico IdratanteSali minerali ed esetidinaSodio cloruroMinerali bio-compatibiliFluoro e Fluoruro Stannoso
Scrolla qui

Gengive ritirate: definizione e causa

Nel corso delle precedenti analisi del prodotto, abbiamo dunque potuto constatare come le gengive ritirate siano un problema concreto e piuttosto frequente negli utenti, tanto da richiedere la formulazione di dentifrici specifici pensati proprio per combattere ed affrontare la sintomatologia con una gestione pronta ed efficace, al fine di risolvere il problema.

Gengive ritirate: definizione e causa

Per scegliere il migliore dentifricio per la propria situazione, però, è opportuno sapere bene con cosa si ha a che fare, in maniera tale non solo da affrontare il problema con coscienza di causa, ma anche di aver ben chiaro quelle che sono le conseguenze ed i potenziali rischi di una scarsa igiene orale, ossia la causa numero 1 dei problemi legati alle gengive ritirate.

Partendo dunque dalla definizione tecnica: le gengive ritirate, note meglio nel settore medico come “recessione gengivale“, sono una condizione patologica del cavo orale che consiste nell’arretramento e nello spostamento – generalmente all’indietro – della gengiva, dalla posizione originale sempre più verso la radice del dente. Tale recessione avviene principalmente nelle zone dei canini e dei premolari.

Oltre a portare ad un danno prettamente estetico, comunque, la recessione gengivale conduce l’utente anche ad una condizione di ipersensibilità, che può sfociare in lesioni da spazzolamento, gonfiori e sanguinamento.

Le cause principali possono dunque essere attribuite ad una scarsa igiene orale o, con più precisione, ad un’errata igiene dentale. Quando i denti sono spazzolati in maniera sbagliata, infatti, si favorisce la proliferazione di questo tipo di condizione.

 

Gengivite e altre cause

Nonostante l’igiene orale sbagliata sia sicuramente una delle principali cause che permettono alle persone di sviluppare la recessione gengivale, bisogna anche menzionare altre possibili cause, maggiormente legate alle condizioni delle gengive.

Come abbiamo già visto nel corso della nostra classifica, infatti, le gengive infiammate ed altre condizioni della stessa superficie fanno sì che le persone possano sviluppare la recessione, come conseguenza di un trattamento errato delle condizioni di partenza.

Tra le condizioni gengivali che possono portare alla recessione possono dunque figurare gengiviti, malocclusioni dentali, parodontite o affollamento dentale, tutte possibili cause che possono condurre a delle gengive ritirate. In questo caso, quando si manifesta una di queste condizioni, sarebbe intelligente optare sin da subito per dei prodotti specifici, come i migliori dentifrici per gengive infiammate nel caso in cui ci si trovi a dover affrontare un’infiammazione pesante.

Se non trattate, infatti, queste situazioni possono velocemente degenerare, conducendo dunque alla recessione gengivale di cui abbiamo parlato sino ad ora.

 

Impatto delle gengive ritirate sulla salute orale

Da un punto di vista più generale, le gengive svolgono un ruolo cruciale all’interno del cavo orale, andando a proteggere – ad esempio – le radici dei denti. Una recessione gengivale non è dunque un problema da sottovalutare, proprio perché tende ad inficiare particolarmente sulla salute degli utenti e sulla loro stabilità orale.

Impatto delle gengive ritirate sulla salute orale

Quali sono, quindi, gli impatti sulla vita della salute orale delle persone che ne soffrono?

Una recessione gengivale non trattata va a ledere il ruolo di barriera protettiva svolto dalle gengive, portando a ripercussioni anche pericolose.

Le gengive ritirate possono infatti esporre troppo le radici dentali, fornendo dunque una protezione minore rispetto alla corona dentale. Questa esposizione mette in pericolo i denti e le radici, che sono maggiormente a rischio per lo sviluppo di carie della radice, particolarmente fastidiose e dolorose. Oltre a ciò, in questo caso aumenta anche la sensibilità, che si combatte appunto con i dentifrici specifici.

Un altro impatto sulla salute dentale è dato dalla possibile perdita di tessuto osseo, che potrebbe persino far muovere il dente fino alla caduta.

Oltre a questi due rischi, bisogna anche considerare una maggiore esposizione alla raccolta batterica, un incrementato deterioramento estetico ed uno sviluppo molto più complesso delle pratiche mediche specialistiche, che devono risolvere il problema in maniera molto più delicata ed attenta, per non causare danni alla bocca del paziente.

Banalmente, infine, una recessione gengivale causa dolore, proprio perché le radici dei denti sono maggiormente esposte a residui di cibo, sia caldo che freddo.

 

Come rigenerare le gengive ritirate

La classiche domande che molti utenti tendono a porsi, quando hanno a che fare con le gengive ritirate, sono proprio “le gengive possono essere rigenerate?“, oppure “le gengive ritirate ricrescono?“.

Purtroppo, una volta che la recessione gengivale si presenta nel paziente, le gengive non possono ricrescere autonomamente. Nonostante si tratti di un tessuto che, in natura, non può ricrescere, esistono comunque dei mezzi, degli accorgimenti e delle opportunità che possono facilitare e rendere possibile il procedimento, agendo però tempestivamente non appena ci si accorge del problema.

Vediamo quindi come rigenerare le gengive ritirate:

  • Igiene orale: un miglioramento netto dell’igiene dentale dell’utente potrebbe contribuire a risolvere il problema. In realtà, però, in questo caso si tratta più di prevenzione del peggioramento che di vera risoluzione del problema, soprattutto quando ci si trova ad uno stato avanzato della recessione;
  • Estetica gengivale base: il primo reale metodo di rigenerazione è dato da un intervento di “gengivoplastica”, un rimodellamento chirurgico che permette di ricoprire la scopertura radicale ed ottenere un buon risultato a livello estetico. Secondo le stime, questo tipo di intervento riduce notevolmente anche la sensibilità che si sviluppa con la recessione. Generalmente, l’intervento è definito “mucogengivale”, e permette di ricoprire l’area scoperta prelevando del tessuto connettivo direttamente dal palato;
  • Estetica gengivale avanzata: in determinate situazioni, tuttavia, il prelievo di tessuto connettivo non è possibile. In questi casi, è possibile approcciare dei biomateriali, composti generalmente da membrane riassorbibili o matrici in collagene.

 

Come scegliere il miglior dentifricio per gengive ritirate

Eccoci quindi giunti alla fase di analisi del prodotto, ossia quel percorso di esame e controllo che permette agli utenti di valutare, nella maniera più intelligente possibile, quelle che sono tutte le caratteristiche di un dentifricio per gengive ritirate, con lo scopo di compiere l’acquisto migliore sulla base delle proprie esigenze, necessità e richieste.

Come scegliere il miglior dentifricio per gengive ritirate

Soprattutto quando si parla di salute del cavo orale e di problemi delle gengive, infatti, scegliere casualmente un dentifricio per la propria routine di igiene rappresenterebbe un errore molto grave. Questo perché, come abbiamo potuto constatare direttamente, ogni singolo dentifricio è pensato per rispondere a determinate necessità, offrendo specifiche funzioni che possono essere utili in alcuni contesti piuttosto che in altri.

Ecco dunque che, il nostro percorso di analisi in 5 step vi permetterà di prendere coscienza di tutte quelle che sono le necessità della vostra bocca e delle vostre gengive, nonché di quelle che sono le abilità, le skills, i pro ed i contro di ogni singolo prodotto.

All’interno di tale processo di analisi vedremo dunque lo stato di salute, gli ingredienti utilizzati per la realizzazione del dentifricio, la formulazione per la sensibilità, l’eventuale funzione antisettica ed antibatterica e, infine, le opinioni degli utenti e i consigli degli esperti.

Scopriamo insieme come scegliere il miglior dentifricio per gengive ritirate.

 

Stato di salute della bocca e sensibilità

Il primo elemento da considerare quando si intende acquistare un dentifricio per gengive ritirate riguarda lo stato di salute della bocca e la sensibilità riscontrata.

Stato di salute della bocca e sensibilità

La recessione gengivale è infatti una condizione patologica che, un po’ come accade con altre situazioni, può manifestarsi in diversi modi ed in diversi gradi di accentuamento. Una recessione particolarmente aggressiva esporrà maggiormente la radice dentale, aumentando notevolmente il dolore provato durante masticazione e spazzolamento. Contemporaneamente, una recessione aggressiva incrementerà anche la sensibilità dentale, per cui sarà molto complesso bere o entrare a contatto con elementi duri o freddi.

Verificare questi elementi è dunque fondamentale per cominciare a restringere il campo attorno a prodotti più specificatamente adatti: una recessione aggressiva non avrà certo bisogno di un dentifricio di trattamento base, così come una leggera infiammazione – affiancata da recessione – non avrà bisogno di un prodotto senza funzione antibatterica.

Conoscere le proprie condizioni di salute permette di cominciare a ragionare in ottica di risoluzione, potendo andare ad esaminare prodotti che sono pensati appositamente per la gestione di quel problema a quello specifico livello di intensità.

 

Ingredienti

Una volta appurato il proprio stato di salute, si potranno cominciare a valutare i prodotti presenti sul mercato, con lo scopo finale di trovare un dentifricio che possa aiutare l’utente nella cura e nella gestione delle proprie gengive ritirate.

Il primo elemento diretto da esaminare nella composizione del dentifricio sono gli ingredienti. Questi determinano infatti la composizione del prodotto, definendo quindi spesso anche l’azione primaria del dentifricio, i suoi benefici e gli effetti che la casa produttrice auspica agli utilizzatori.

Conoscere bene gli ingredienti di un dentifricio fornisce una panoramica utile anche sull’eventuale presenza di materiali a cui si è allergici, o indisposti.

In linea generale comunque, secondo gli esperti, hanno maggior utilità i dentifrici in pasta con fluoro, o comunque con ingredienti non troppo aggressivi e che potrebbero minare la sensibilità dei denti sul lungo termine. In commercio, i dentifrici a base di fluoro sono tantissimi, e spesso includono anche delle componenti completamente naturali, derivanti da estratti vegetali o da elementi che si ritrovano solo in natura, come sali minerali, minerali di vario genere e sodio.

 

Formulazione per sensibilità dentale

Nonostante in molti sottovalutino questo aspetto, anche la formulazione del dentifricio ha un peso nella fase di selezione del prodotto, soprattutto per via della sua influenza sulla sensibilità dentale.

Formulazione per sensibilità dentale

La formulazione, infatti, non comprende solo le informazioni relative agli ingredienti ed ai componenti che formano il dentifricio, ma anche la sua formula di presentazione ed aggressione dei denti, che può variare o meno. In genere, infatti, i dentifrici possono essere formulati come mousse, gel o paste dentifricie, ed includere – oppure no – degli elementi abrasivi e granulosi, volti allo sbiancamento dei denti.

Quando si parla di recessione gengivale, tuttavia, sarebbe saggio ricorrere a dentifrici che non includano né elementi abrasivi né tanto meno componenti granulosi, preferendo di gran lunga le mousse ed i dentifrici in pasta tradizionale. Ricordiamo, infatti, che le gengive ritirate sono una condizione molto particolare che si manifesta soprattutto con dolore ed ipersensibilità dei denti.

Proprio per questo motivo, è importante scegliere dei dentifrici che non siano aggressivi nei confronti dei denti e delle superfici scoperte, in maniera tale da eseguire una buona igiene orale senza soffrire o peggiorare la situazione.

 

Funzione antisettica e antibatterica

Tra le altre caratteristiche fondamentali da esaminare quando state per scegliere il miglior dentifricio per gengive ritirate troviamo poi anche le eventuali funzioni antisettiche o antibatteriche, proposte da determinate componenti all’interno del dentifricio stesso.

Queste specifiche funzioni sono infatti inserite in questo tipo di dentifrici proprio per combattere una delle problematiche più comuni quando si parla di gengiviti, irritazioni, infiammazioni, lesioni e sanguinamenti, ossia l’accumulo di batteri e la loro proliferazione. Sono diversi i dentifrici in grado di proporre una delle due azioni (o entrambe, in base al marchio), e questo accade proprio per via della loro fondamentalità nel contesto:

  • Le funzioni antisettiche tendono infatti ad eliminare e scongiurare la proliferazione di diverse tipologie di microrganismi, che potrebbero diffondersi verso la radice del dente sfruttando sia la recessione che le infezioni più particolari;
  • Le funzioni antibatteriche arginerebbero invece la proliferazione batterica, che scaturisce da infiammazioni e lesioni e potrebbe sfociare in una recessione gengivale acuta.

Quando state esaminando un dentifricio per curare le gengive ritirate, cercate dunque di ottenere sempre almeno una di queste due opzioni, proprio perché si tratta di un punto fondamentale nella salute della bocca e di tutto il cavo orale.

 

Opinioni e consigli degli esperti

Infine, l’ultimo passo dell’analisi dei vari dentifrici per gengive ritirate passa direttamente per il controllo delle opinioni degli utenti e dei consigli degli esperti. Questi dettagli sono infatti molto importanti e possono essere persino decisivi quando l’utente è un po’ confuso o incerto sul da farsi.

Opinioni e consigli degli esperti

Partendo dalle opinioni degli utenti: queste possono essere caratterizzate sia dalle recensioni dei clienti lasciate online che dalle opinioni sparse che si possono ottenere in giro tramite parenti e amici. Queste opinioni offrono uno spaccato molto più reale di un determinato prodotto, proprio perché passano al vaglio dell’esperienza del customer finale. Conoscere il parere che la maggioranza ha di un prodotto può quindi dare un’idea del suo valore, nonché fornire spunti di riflessione e informazioni che non sono presenti altrove nella scheda prodotto o sulla confezione.

Allo stesso tempo, un consiglio esperto può decisamente essere utile quando la condizione dentale dell’utente è molto particolare. Al di là del parere richiesto direttamente ad un esperto, potreste quindi valutare i vari consigli dei dentisti che si possono trovare sulle riviste di settore, o attraverso i bollini promossi proprio attraverso determinati prodotti.

In generale, per le gengive ritirate, gli esperti consigliano di utilizzare dentifrici a pasta con fluoro e funzioni antisettiche.

 

Consigli per l’igiene orale con gengive ritirate

Concludiamo la nostra panoramica completa sul mondo dei dentifrici per gengive ritirate con una serie di consigli che possono migliorare la vostra igiene orale con questa particolare condizione. Come molti avranno già sicuramente intuito, infatti, il dentifricio – da solo – non basta. Sarà infatti fondamentale eseguire una corretta procedura di lavaggio ed igiene, coinvolgendo correttamente tutti gli elementi che influenzano proprio il cavo orale.

I consigli che vedremo nei prossimi paragrafi sono dunque rivolti alle tipologie di spazzolino da utilizzare con gengive ritirate, al modo con cui ci si spazzola i denti e ad altri eventuali prodotti/strumenti che, se integrati correttamente all’interno della propria routine, possono da una mano intelligente ed interessante alla propria pulizia orale.

Vediamo insieme quindi i consigli migliori per la gestione orale in caso di gengive ritirate.

 

Tipologie di spazzolino consigliate

Tra le tipologie di spazzolino consigliate agli utenti che soffrono di gengive ritirate troviamo sicuramente lo spazzolino a setole morbide.

Tipologie di spazzolino consigliate

Visto e considerato che, le gengive ritirate, sono comunque una condizione molto particolare che determina spesso ipersensibilità, adottare uno spazzolino con setole morbide permette di eseguire tutti i processi di lavaggio in maniera tranquilla, non troppo invasiva e sicuramente meno dolorosa di quanto non accadrebbe con degli spazzolini più aggressivi e dalle setole più dure. Bisogna infatti ricordare che la radice del dente sarà molto esposta, e che una semplice “carezza” comporta già molto fastidio.

Allo stesso tempo, un’alternativa comoda e pratica allo spazzolino con setole morbide è data dallo spazzolino elettrico con sensore di pressione. Questo è infatti dotato di una speciale tecnologia moderna che è in grado di segnalare all’utente quando viene applicata una pressione eccessiva, potendo quindi mantenere un livello di pulizia adeguato ad una pressione che non rischia di far male o danneggiare le pareti/superfici dentali.

 

L’importanza dello spazzolamento

In molti sottovalutano l’importanza del processo di spazzolamento eppure, anche quando si parla di igiene dentale con gengive ritirate, rappresenta un punto fondamentale da tenere bene a mente. Lo spazzolamento riveste infatti un’importanza precisa nell’igiene orale con recessione gengivale, proprio per via del rischio di provocare dolore in maniera accidentale e del tutto evitabile.

Secondo il parere degli esperti, sarebbe dunque opportuno propinare uno spazzolamento che vada dalla gengiva verso il dente, e non al contrario, dal basso verso l’altro dunque, andando a pulire senza toccare troppo la zona che si è scoperta in seguito alla recessione gengivale.

Lo spazzolamento dovrebbe dunque essere condotto in maniera uniforme, leggera e delicata, sia per le arcate superiori che inferiori, seguendo sempre dunque lo stesso concetto.

 

Collutorio e altri prodotti da integrare

Infine, non dimenticate – quando possibile – di integrare nella vostra routine anche prodotti alternativi e differenti rispetto al solito e classico spazzolino per i denti.

Tra questi prodotti, ad esempio, dobbiamo menzionare il collutorio, che se scelto nelle sue varianti ad alta densità e con funzioni antibatteriche può concretamente combattere il rischio di insorgenza di recessione, generalmente dovuto anche a delle gengive infiammate. I collutori di questo tipo sono infatti ottimizzati proprio per la cura e la disinfezione di gengive infiammate ed irritate, che se non gestite potrebbero ritirarsi.

Allo stesso tempo, non dimenticate di eseguire profondi processi di pulizia dentale sfruttando ad esempio un filo interdentale o un idropulsore, uno scovolino o altri prodotti per l’igiene orale.

Nei casi di incertezza o difficoltà nella gestione personale della gengiva, non sottovalutate nemmeno un controllo diretto presso un dentista esperto.

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Domande Frequenti

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