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Integratori ferro: i 5 TOP del 2023

Integratori ferro: i 5 TOP del 2023

Top 5 integratori ferro selezionati da Comprissimo.it

Eccellente
9
productAlt
Miglior integratore ferro a dosaggio elevato
Pharmanatura Sideral Forte
info 1 prodottoDosaggio elevato;
info 2 prodottoOttima tollerabilità dello stomaco;
info 3 prodottoGusto neutro.
Ottimo
8.5
productAlt
Miglior integratore ferro per qualità/prezzo
Equilibra ferro
info 1 prodottoEconomico;
info 2 prodottoCapsule vegetali;
info 3 prodottoDurata di almeno 1 mese.
Ottimo
8.5
productAlt
Miglior integratore ferro orodispersibile
Ibsa Ferro
info 1 prodottoFormato innovativo;
info 2 prodottoFacile da assumere;
info 3 prodottoAzione diretta in pochi minuti.
Molto Buono
8
productAlt
Miglior integratore ferro per il metabolismo energetico
WeightWorld Ferro
info 1 prodottoContiene 400 compresse;
info 2 prodottoFerro naturale, senza glutine;
info 3 prodottoPiù di 18 anni di esperienza nel settore.
Molto Buono
7.5
productAlt
Miglior integratore ferro microincapsulato
FerroViti Forte
info 1 prodottoContiene un agente antiagglomerante;
info 2 prodottoContiene Vitamina B12;
info 3 prodottoScatola da 30 compresse.
Approfondimento prodotti o servizi
Indice dell'articolo

Il ferro è una delle sostanze fondamentali per la vita di un essere umano. Una carenza di ferro nel sangue, infatti, determina tutta una serie di problemi (di varia natura) che possono concretamente stravolgere la vita quotidiana delle persone, andando a costituire, di fatto, degli impedimenti per il regolare svolgimento delle attività più tradizionali.

Quando il ferro è ad un livello molto basso, infatti, i primi sintomi a verificarsi sono il fiato corto, la costante stanchezza, il pallore e l’irritabilità, anche se è possibile arrivare anche a sviluppare problemi come anemia e simili.

Nei casi più estremi, di solito si ricorre a terapie farmaceutiche specifiche, mentre nei casi più comuni (come quelli illustrati inizialmente) è possibile agire sul problema con degli integratori di ferro. Questi non sono altro che dei normalissimi integratori a base di ferro, i quali hanno lo scopo fondamentale di inserire, nell’organismo in questione, le giuste quantità di ferro assenti.

Questa è una soluzione che permette di gestire i deficit e far rientrare l’emergenza, anche se è chiaro che una possibile carenza di ferro va comunque esposta al proprio medico curante per determinare le eventuali soluzioni ed accortezze da prendere.

Siete dunque giunti alla conclusione che vi serve un integratore di ferro?

In commercio sono presenti decine di soluzioni, dalle più naturali a quelle più artificiose, le quali si propongono come soluzioni definitive alla risoluzione del problema. In un mare di opportunità, tuttavia, può essere molto difficile compiere una scelta intelligente: proprio per questo, abbiamo analizzato e selezionato i 5 migliori integratori di ferro del 2023, e ve li proponiamo nella nostra guida all’acquisto!

Uno sguardo più da vicino ai nostri 5 migliori integratori di ferro

1
Pharmanatura Sideral Forte

Pharmanatura Sideral Forte

Miglior integratore ferro a dosaggio elevato


  • Tipologia di Ferro - Pirofosfato ferrico
  • Contenuto di ferro x mg - 30 mg
  • Formato - Capsule

Il primo integratore di ferro che consigliamo all’interno della nostra classifica dei migliori del 2023 è il Pharmanatura Sideral Forte, uno speciale integratore di ferro che si posiziona in cima alla nostra classifica proprio per il suo incredibile apporto ferrico, addirittura attestato sui 30 mg per 20 unità. Un integratore in capsule forte, pensato per colmare le carenze nutritive e per migliorare l’apporto ai fabbisogni organici quotidiani.

Da un punto di vista tecnico: si tratta di un complemento nutrizionale a base di pirofosfato ferrico e vitamina C, i quali vengono veicolati all’interno dell’organismo sfruttando un’innovativa tecnologia in liposomi, cosa che assicura una buonissima biodisponibilità del contenuto nel momento del bisogno.

Un integratore senza glutine a dosaggio elevato, il quale è dunque perfetto per individui celiaci e persone che rifiutano di inserire materiale tossico nel loro organismo. Un integratore privo di alcuna tossicità, che secondo alcuni test condotti dagli sviluppatori permette di equiparare una terapia di integrazione ferrosa endovena, con una singola capsula.

Ecco dunque che una confezione da 20 capsule risulta perfetta per chi si trova ad affrontare delle situazioni di anemia, non molto avanzate ma nemmeno basiche, così come le carenze più comuni sfruttando una “terapia d’urto”.

Disponibile attraverso diverse vie d’acquisto e per questo ancora molto apprezzato dai medici.

  • Pro
  • proTecnologia innovativa nel rivestimento della capsula
  • proPirofosfato ad alto contenuto ferrico
  • proSenza glutine
  • Contro
  • controUna scatola da 20 ha un costo sopra ai 20€
2
Integratore di vitamina D3 Equilibria

Equilibra ferro

Equilibra ferro

Miglior integratore ferro per qualità/prezzo


  • Tipologia di Ferro - Gluconato ferroso
  • Contenuto di ferro x mg - 21 mg
  • Formato - Capsule

In seconda posizione tra i migliori integratori a base di ferro troviamo Equilibra Ferro, un integratore economico e rintracciabile anche su Amazon che fa della propria capacità di assorbimento del ferro uno dei suoi punti forti principali. Equilibra Ferro è infatti un integratore con ferro, acido folico e vitamina C, in grado di regolare la funzione dei globuli rossi e di gestire meglio le operazioni dell’emoglobina.

Tra le caratteristiche di spicco di questo integratore ricordiamo, ad esempio, la sua importante integrazione di vitamina C. Grazie a questo componente, infatti, l’organismo è in grado di assorbire molto meglio il ferro dell’integratore, andando quindi a migliorare il suo stesso apporto nel sangue e di lavorare correttamente sulla sintesi dei globuli rossi.

Si tratta comunque di un integratore principalmente vegetale, il quale è in grado di alleviare le sensazioni di stanchezza e fiato corto presenti nelle persone. Quando si parla, dunque, di una carenza lieve e non troppo aggressiva (ancora lontana dall’anemia) questo integratore rappresenta una scelta valida e funzionale, soprattutto se si tiene conto delle sue principali mansioni:  regolazione del trasporto di ossigeno nell’organismo e nel sangue, e riduzione di stanchezza e affaticamento dovute a carenze.

Una spesa che vale sicuramente la pena di affrontare, soprattutto se si cerca una soluzione immediata e pratica nella gestione.

  • Pro
  • proCosto abbordabile
  • proContiene anche vitamina C e Acido Folico
  • proMigliora il processo di sintesi dei globuli rossi
  • Contro
  • controAlcune recensioni parlano di un effetto "pesante"
3
Ibsa Ferro

Ibsa Ferro

Ibsa Ferro

Miglior integratore ferro orodispersibile


  • Tipologia di Ferro - Ferro pirofosfato
  • Contenuto di ferro x mg - 30 mg/film
  • Formato - Film orodispersibile

Un’altra buona idea per un integratore di ferro comodo e pratico è sicuramente la soluzione proposta da Ibsa, con il proprio integratore di ferro proposto sul mercato sotto forma di film orodispersibili. Si tratta perciò di film che possono essere introdotti tranquillamente in bocca, dentro alla quale si sciolgono semplicemente al contatto con la saliva. Questo permette un’assunzione veloce e priva di problematiche, non richiedendo acqua o difficoltà a deglutire.

Al saporito gusto limone, questi integratori a base di ferro lavorano offrendo un’integrazione standard, proponendo all’utente un metodo di sintesi del ferro e di produzione di globuli rossi. Si riesce anche a coprire le carenze nell’emoglobina, fornendo quindi un apporto completo e funzionale sin da subito, ricaricando le energie in maniera piuttosto veloce.

Rientra nel terzo posto della nostra classifica principalmente per la sua modalità di assunzione: questa rappresenta infatti un’alternativa comoda per chi ha problemi a deglutire le grandi capsule e compresse di altri marchi, offrendo quindi una soluzione al problema con il minimo sforzo.

Da un punto di vista funzionale, invece, non fa altro che integrare le carenze con un buon apporto di ferro, equiparando – in certi casi – alcuni top del settore.

  • Pro
  • proFilm orodispersibile
  • proOttimo quantitativo di ferro
  • proIntegrazione a favore dell'emoglobina
  • Contro
  • controNessuna integrazione aggiuntiva
4
WeightWorld Ferro

WeightWorld Ferro

WeightWorld Ferro

Miglior integratore ferro per il metabolismo energetico


  • Tipologia di Ferro - Ferro bisglicinato
  • Contenuto di ferro x mg - 28 mg
  • Formato - Compresse

Una buona soluzione per chi invece cerca qualcosa di più tradizionale potrebbe essere l’integratore WeightWorld Ferro, un integratore in compresse di ferro bisglicinato che permettono di regolare metabolismo energetico ed il corretto funzionamento del sistema immunitario. Questo specifico integratore permette dunque di combattere le carenze di ferro più comuni, allontanando le relative sensazioni di stanchezza, malessere generale e principi di anemia.

Stiamo parlando di un integratore privo di additivi, adatto alla consumazione dei vegani poiché realizzato principalmente con elementi vegani, biologici e naturali, quali appunto ferro 100% naturale, Cellulosa microcristallina e fosfato dicalcico.

Uno dei punti forti di questo integratore è proprio dato dalla tipologia di ferro incluso nella compressa: il bisglicinato è infatti un tipo di ferro leggero ed altamente digeribile, il quale permette quindi di salire con la dosa in mg per un effetto migliore sullo stato di salute generale. Altro punto interessante è poi dato dalle compresse stesse, che sono costruite per non dare troppi problemi durante la fase di deglutizione.

Comodo, pratico, veloce nell’assunzione e soprattutto sicuro: l’integratore è stato sottoposto a rigorosi controlli di qualità, detiene l’acronimo GMP ed è stato incluso nel Registro degli Integratori Alimentari del Ministero della Salute Italiano.

  • Pro
  • pro-Ottimo per i vegani;
  • pro-Permette di integrare il ferro più leggero;
  • pro-Marchio GMP.
  • Contro
  • contro-Dosaggio un po' alto.
5
FerroViti Forte

FerroViti Forte

FerroViti Forte

Miglior integratore ferro microincapsulato


  • Tipologia di Ferro - Saccarato ferrico
  • Contenuto di ferro x mg - 30 mg
  • Formato - Capsule

Infine, rientra nella nostra assoluto top five l’integratore al ferro di Marco Viti, il Ferroviti Forte. In questo caso ci troviamo di fronte ad un integratore a base di ferro microincapsulato, il quale viene consigliato dagli esperti sia per integrare le carenze di ferro dell’organismo che per migliorare il metabolismo energetico e la produzione a sua volta energetica dell’organismo completo.

Parliamo di un integratore alimentare a base di ferro (saccarato ferrico) con vitamina C, B2, B6 e B12, il quale è pensato e studiato principalmente per sopperire alle mancanze di questi elementi nell’organismo. Contemporaneamente, può comunque essere adottato anche nel caso della necessità di un boost energetico, cosa che questi elementi sono pronti a fare.

All’interno di questa formula vincente, il ferro gioca un ruolo fondamentale nella produzione di globuli rossi, mentre la vitamina C contribuisce alla stimolazione verso l’assorbimento del ferro stesso. Le vitamine del gruppo B, in questo caso, lavorano sia al metabolismo del ferro stesso che a quello energetico, favorendo la velocità di sviluppo delle energie e l’effetto diretto contro il fiato corto, la stanchezza e i sintomi tipici di una carenza da ferro.

  • Pro
  • proContiene anche vitamine del gruppo B
  • proFavorisce lo sviluppo di energia e l'assorbimento del ferro
  • proOttimo contro i sintomi di una carenza media
  • Contro
  • controSi consiglia solo 1 capsula al giorno

Tabella di comparazione dei migliori integratori per ferro

trofeo
1
trofeo
2
trofeo
3
WeightWorld FerroproductAlt
WeightWorld Ferro
Tipologia di Ferro
Pirofosfato ferricoGluconato ferrosoFerro pirofosfatoFerro bisglicinatoSaccarato ferrico
Contenuto di ferro x mg
30 mg21 mg30 mg/film28 mg30 mg
Formato
CapsuleCapsuleFilm orodispersibileCompresseCapsule
Altri ingredienti
Vitamina CAcido Folico e Vitamina CAcido folico e maltodestrineN/DVitamina C e Vitamine del gruppo B
Consigliato per
Carenze medio/alteCarenze generaliIntegrazione di base e carenze alteCombattere i sintomi dell'anemia di baseCarenze di ferro alte
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Perché il Ferro è Importante?

La presenza di questi integratori a base di ferro in commercio presuppone che, per l’organismo, l’apporto di questo specifico sale minerale sia davvero fondamentale. Al di là di quelle che sono le problematiche che possono scaturire da una carenza di ferro, infatti, quest’ultimo ha un ruolo centrale nell’organismo degli esseri umani, svolgendo attività principali nella gestione dell’energia, dell’ossigeno e di tante altre situazioni.

Il ferro è importante, prima di tutto, poiché si tratta di un macroelemento fondamentale per l’emoglobina. Questa è una proteina che ha lo scopo di veicolare l’ossigeno proveniente dai polmoni a tutto il resto del corpo, fungendo quindi da veicolante fondamentale. Allo stesso tempo, il ferro è presente in quantità elevate anche nella mioglobina, quella proteina direttrice della distribuzione dell’ossigeno ai muscoli.

Perché il Ferro è Importante?

Queste interazioni determinano quindi il livello di energia fisica dell’utente, anche se il ferro è presente anche altrove nell’organismo: si tratta infatti di un sale minerale fondamentale in diversi tessuti, e viene utilizzato spesso per la produzione di enzimi, ormoni e tessuto connettivo.

Il ferro è inoltre utile anche per la sintesi di determinati acidi nucleici e per la regolazione della respirazione cellulare, processo fondamentale proprio ai fini del mantenimento energetico umano.

Ecco dunque che ci troviamo di fronte ad un elemento molto importante della vita comune, il cui fabbisogno giornaliero si attesta sui circa 14 mg (in riferimento ai valori europei).

 

Cosa comporta avere il ferro basso?

La carenza di ferro è dunque una problematica piuttosto importante, da non sottovalutare affatto e da non trascurare nel momento in cui se ne individuano le caratteristiche fondamentali. Abbiamo già citato quelle che possono essere le eventuali conseguenze di una carenza, ma siamo sicuri di aver compreso bene cosa potrebbe comportare un livello basso di ferro?

Cosa comporta avere il ferro basso?

La primissima conseguenza di una carenza di ferro è l’anemia, una condizione in cui si ha una riduzione del quantitativo di globuli rossi nel sangue. Tale condizione costituisce dei problemi nella distribuzione dell’ossigeno all’interno dell’organismo, con organi e tessuti che non riescono a ricevere la giusta quantità per il loro fabbisogno giornaliero. Le conseguenze sono dunque i sintomi più noti: stanchezza, debolezza generale, mancanza di energia, difficoltà a memorizzare le cose o a concentrarsi.

Tra gli effetti tipici di un’anemia citiamo poi anche pallore, mancanza di respiro, fiato corto e simili.

Un esempio più “d’impatto” è quello della carenza di ferro nelle donne in gravidanza: in questi casi infatti, il ferro basso potrebbe intaccare lo sviluppo del sistema nervoso del bambino, portare ad un parto prematuro o ad una nascita sottopeso.

Una carenza di ferro più grave e di livello maggiormente elevato, inoltre, potrebbe condurre a problemi più seri ed evidenti, come frequenti mal di testa, perdita di capelli o unghie rovinate, che vanno a danneggiare l’estetica e la psiche di chi ne soffre.

 

Cosa Ostacola l’Assorbimento del Ferro?

Uno dei principali motivi per cui si verifica una carenza di ferro nel sangue è dato da determinate situazioni che possono ostacolare l’assorbimento della sostanza in questione. Il ferro dev’essere infatti introdotto nel proprio organismo anche attraverso una dieta bilanciata ed equilibrata, ma sapevate che ci sono alcuni alimenti che possono notevolmente ostacolare l’assorbimento del ferro?

Cosa Ostacola l'Assorbimento del Ferro?

Avete capito bene: esistono dei cibi che possono creare dei problemi nel corretto assorbimento dei sali minerali di ferro, e che dunque andrebbero “evitati” nel momento in cui si sta cercando di integrare queste sostanze all’interno del proprio organismo.

Tra questi elementi ricordiamo ad esempio i cibi ricchi di calcio (latte e latticini), ma anche tè, caffè, cioccolato e vino. Quando assunti insieme a cibi contenenti del ferro, infatti, questi elementi ostacolano l’assorbimento del ferro stesso, riducendo il quantitativo di materiale che viene correttamente assimilato ed utilizzato dall’organismo nei suoi processi fondamentali.

Contemporaneamente, rappresentano un ostacolo anche i vegetali come cereali integrali, noci e legumi.

Tuttavia, la dieta non è la sola causa delle problematiche nell’assorbimento delle sostanze. Ricordiamo, infatti, che anche delle condizioni mediche cliniche possono inibire l’assorbimento del ferro, come ad esempio malattie gastrointestinali, diverticoli, tumori del colon o malattie croniche di vario genere.

 

Sintomi della carenza di ferro

Il problema più grande che può derivare da un’eventuale carenza di ferro è costituito proprio dall’anemia.

Quali sono, tuttavia, i sintomi più comuni che permettono di individuare un problema del genere? I sintomi della carenza di ferro possono facilmente essere confusi con la semplice stanchezza, proprio poiché questa è fondamentalmente il primissimo tassello di questa condizione. Durante una carenza di ferro, tuttavia, sono i tanti i campanelli di allarme che si possono osservare, e che possono condurre l’utente a scegliere di fare degli esami del sangue.

Tra i sintomi più comuni ricordiamo dunque la stanchezza (citata già più volte), un pallore diffuso in diverse zone del corpo, le palpitazioni cardiache. Qui si va già oltre il semplice “essere stanchi”. A queste condizioni si possono inoltre aggiungere anche il fiato corto, diffusi e frequenti mal di testa, vertigini e leggerezza alla testa, unghie rovinate o molto deboli, perdita dei capelli.

Tra i sintomi poco più particolari dobbiamo citare poi la lingua infiammata o dolorante (a volte anche con piccole crepe) oppure cambiamenti nell’appetito e difficoltà di concentrazione.

Una cosa importante da mantenere bene a mente, tuttavia, è che i sintomi principali possono variare da persona a persona, e che dunque non sempre è possibile determinare in anticipo un’eventuale carenza di ferro.

 

Gruppi a rischio di carenza di ferro

Chiaramente, non sono tutti gli utenti che possono sviluppare una precisa carenza di ferro. Esistono infatti dei gruppi di persone che presentano un maggior rischio di carenza di ferro, per via di situazioni e condizioni che possono proprio inficiare sul livello di assorbimento del ferro o nella sua diretta integrazione attraverso la dieta.

I gruppi principali a rischio di carenza di ferro includono innanzitutto le donne incinta e le donne in corso di allattamento. La loro “abilità” nel trattare un secondo essere umano, infatti, richiede un particolare consumo di energia, ed un maggiore apporto di ferro.

In maniera simile, un’altra categoria a rischio è composta da anziani e neonati, includendo anche i bambini.

Gruppi a rischio di carenza di ferro

Al di là dell’età, poi, tra i gruppi a rischio bisogna menzionare anche gli alcolizzati, i vegetariani ed i vegani, utenti con diversi disturbi del tratto gastrointestinale (e malattie associate) così come anche gli atleti professionisti. Chi per un motivo o per un altro, quindi, possiede una percentuale elevata di rischio anemia, che deve dunque essere combattuta attraverso un miglioramento delle proprie abitudini o attraverso degli integratori a base di ferro.

 

Tipi di integratori di ferro

Gli integratori di ferro sono quindi una delle migliori soluzioni per combattere le carenze di questo genere. Permettono di inserire all’interno dell’organismo specifiche quantità di sali minerali, con l’obiettivo di integrarli eliminando così l’anemia ed i sintomi associati. Nel corso della nostra classifica dei migliori integratori di ferro, abbiamo visto come ne esistano di diverse tipologie e formati, adattabili dunque ai diversi metodi di assunzione degli utenti ed a diversi scopi diretti.

Tra le tipologie più frequenti ricordiamo dunque gli integratori in capsule e compresse, così come gli integratori liquidi e quelli orodispersibili. Tra le tipologie più frequenti ricordiamo anche gli integratori naturali, ossia quelli composti principalmente da materiali biologici e senza l’integrazione di formule chimiche specifiche.

Scopriamo di più sulle principali tipologie di integratori di ferro, vedendo le loro caratteristiche principali e analizzando le loro funzioni tipiche.

 

Integratori in capsule e compresse

La tipologia più frequente di integratori a base di ferro è quella costituita dal formato in capsule e compresse. Si tratta di uno dei formati più comodi al momento presenti in commercio, il quale permette di integrare all’interno del proprio organismo diverse quantità di ferro, che appunto possono essere contenute in capsule di varie dimensioni o in compresse di differenti quantitativi.

Integratori in capsule e compresse

Entrambe le soluzioni vanno ingerite con l’aiuto di acqua, depositandosi poi ai fondi dello stomaco. Qui, con il tempo, si sciolgono, rilasciando nell’organismo le sostanze contenenti a diversi livelli di velocità.

Le compresse sono quelle ad azione più rapida, in quanto si tratta di materiale effettivamente compresso e completamente composto dalle sostanze integrabili. Le capsule impiegano un po’ di più, proprio perché i sali minerali sono inseriti all’interno di uno speciale involucro (di diverso materiale) che dovrà prima sciogliersi completamente per rilasciare nell’organismo i materiali richiesti.

Gli integratori in capsule e compresse sono quelli più semplici da reperire sul mercato e, non a caso, sono anche i più consigliati e prescritti da medici e professionisti. Nonostante ciò, le dimensioni delle capsule o delle compresse potrebbero indisporre gli utenti durante l’assunzione, proprio per la difficoltà nel deglutire materiali di grosse dimensioni.

Per questo motivo, il mercato medico ha provveduto ad altre tipiche soluzioni.

 

Integratori liquidi

Un’altra ottima soluzione è invece costituita dagli integratori liquidi. Questi sono stati pensati proprio per sopperire alle complicanze viste nel paragrafo precedente, dovute appunto alle particolari dimensioni di capsule e compresse. Gli integratori liquidi, infatti, sono spesso proposti sotto forma di sciroppo o da siero da bere, integrando comunque dei buoni livelli di ferro e altri sali minerali nell’organismo che li richiede.

La loro è un’azione incredibilmente rapida ed efficace, proprio perché permeano nei tessuti attraverso la loro composizione fluida e dinamica.

Gli integratori di questo genere sono perciò consigliati a chi non ama gli integratori in capsule o compresse, per favorirne dunque l’integrazione senza disagi o problemi di vario genere.

 

Integratori naturali

L’ultima soluzione prevista per quanto riguarda gli integratori a base di ferro è quella relativa agli integratori naturali. Se, nei casi precedenti, può capitare che siano inseriti anche dei componenti chimici, per concludere meglio il processo di assorbimento o per facilitare la stessa costituzione dell’integratore, i formati completamente al naturale contengono solo ed esclusivamente estratti vegetali o provenienti dalla natura. 

Si tratta di integratori perfetti, ad esempio, per vegani o vegetariani (in base al contenuto), oltre che rappresentare un’opzione valida – più in generale – per inserire nel proprio organismo del materiale che sia tutto fuorché artificiale e chimico. Gli integratori naturali contengono infatti sì il ferro, ma anche e solo contenuti vegetali, come estratti da diverse piante mediche e simili.

Una soluzione green, ecologica ed a basso impatto sull’ambiente, che porta a diversi benefici anche per il corpo di chi li assume.

 

Benefici e Utilizzi degli Integratori di Ferro

Prima di vedere nel dettaglio come fare a selezionare il proprio integratore per le proprie necessità, è giusto fare una breve e veloce panoramica su quelli che sono i benefici possibili dell’utilizzo di integratori al ferro e quali eventuali utilizzi se ne possono fare. Gli integratori a base di ferro hanno infatti un fattore comunque, sul quale agiscono sempre, ossia l’integrazione di energia.

Benefici e Utilizzi degli Integratori di Ferro

Come abbiamo ampiamente visto, infatti, il ferro è impiegato nei principali processi di diffusione dell’ossigeno agli organi, e per questo motivo rappresenta una scelta fondamentale per quanto concerne le sensazioni di stanchezza dovute a carenze.

Tuttavia, i benefici più comuni scendono maggiormente nello specifico, agendo direttamente in situazioni più articolate di così. Un esempio pratico è ad esempio il trattamento dell’anemia, la principale condizione medica che si verifica durante una carenza di ferro. Contemporaneamente, tuttavia, tale integratore può essere adottato per un generale miglioramento delle prestazioni fisiche, così come per una riduzione della stanchezza e della fatica ad esse connesse.

Vediamo velocemente questi benefici e scopriamo come funzionano.

 

Trattamento dell’anemia

Il primo beneficio che si può ottenere dall’utilizzo di un integratore a base di ferro è proprio quello relativo al trattamento dell’anemia. Come abbiamo già detto più volte, infatti, l’anemia è la condizione principale che si può sviluppare durante una carenza di ferro, proprio perché il ferro stesso lavora direttamente nella sintesi di emoglobina per il trasporto di ossigeno nel sangue e nell’organismo.

Il vantaggio sta proprio nel coprire questa carenza e, in base al tipo di ferro che viene integrato, nel successivo intervento di integrazione ferro nel processo di sintesi mioglobina. Visto e considerato che l’anemia si verifica proprio in assenza di questi due elementi, gli integratori a base di ferro costituiscono la scelta più saggia per la risoluzione del problema, ed infatti sono proprio la primissima scelta di medici ed esperti per il combattimento di questa condizione.

Qualora veniste diagnosticati con un certo livello di anemia, dunque, aspettatevi di ricevere un integratore di ferro per agire immediatamente sul problema e risolvere la situazione.

 

Miglioramento delle performance fisiche

Considerando poi come il ferro agisca, per l’appunto, nella sintesi di emoglobina, un altro degli effetti interessanti che si verificano è quello del miglioramento costante delle performance fisiche. L’anemia indebolisce moltissimo l’organismo dell’utente, tanto fino a sfiancarlo completamente ed a renderlo particolarmente affaticato anche durante le azioni più comuni della giornata.

Miglioramento delle performance fisiche

Un integratore a base di ferro combatte anche questa sensazione, fornendo un maggiore apporto di ossigeno e, conseguentemente, un miglior livello di prestazioni.

In base al tipo di integratore che si sceglie, poi, è anche possibile ottenere un boost delle prestazioni, proprio grazie ad un differente livello di integrazione ferro nel sangue. Gli integratori con un maggiore dosaggio, infatti, sono spesso bilanciati per l’ottenimento di energia in aggiunta rispetto a quella perduta, cosa che migliora le prestazioni in maniera netta ed evidente.

Il miglioramento delle prestazioni è una conseguenza diretta del giusto apporto di ferro.

 

Riduzione della stanchezza e della fatica

Infine, un ultimo beneficio conferito proprio dagli integratori a base di ferro è dato dalla riduzione del livello di stanchezza e della fatica.

Oltre che per combattere l’anemia, il ferro è fondamentale anche per affrontare i periodi di maggiore stanchezza fisica ed affaticamento, che possono chiaramente coinvolgere qualsiasi persona in qualsiasi momento della vita. Per questo motivo, soprattutto gli integratori di ferro a base naturale costituiscono una scelta fondamentale, utile nel contrastare queste sensazioni e vivere meglio.

Il ferro è spesso un componente, ad esempio, dei migliori integratori contro la stanchezza, pensati per combattere le sensazioni di stanchezza che non sono però dovute a situazioni come, appunto, l’anemia.

Nuovamente, quindi, ci ritroviamo a confermare come l’apporto del ferro nell’organismo contribuisca alla vitalità dell’utente, che si ritrova rinnovata e pronta ad emergere nuovamente dopo un periodo di spegnimento forzato a causa di carenze specifiche. Nel caso della semplice stanchezza, tuttavia, l’integrazione aggiunge un livello maggiore di ferro nel sangue, motivo per cui sarebbe opportuno stare attenti al sovradosaggio.

 

Come Scegliere l’integratore di Ferro migliore

Infine, l’ultima parte della nostra guida è – come sempre – dedicata al processo di selezione dell’integratore da parte dell’utente finale.

La scelta del giusto integratore, nonostante venga spesso sottovalutata e considerata sotto gamba, è un procedimento molto importante per comprendere quale integratore si adatta meglio alle proprie esigenze. Parlando di un prodotto così impattante nella vita quotidiana e nella sintesi di elementi fondamentali alla vita, infatti, la selezione andrebbe condotta secondo un criterio, attraverso almeno 5 fattori fondamentali.

Come Scegliere l'integratore di Ferro migliore

Dopo uno studio approfondito del mercato moderno, abbiamo dunque tratto le nostre conclusioni, stabilendo che ad interferire nella selezione del giusto integratore ferro per le proprie necessità siano fattori come l’etichetta, il dosaggio previsto, la forma di ferro inserita, il consulto del medico e vari ed eventuali effetti collaterali.

Vediamo da vicino ognuno di questi punti, scoprendo perché sono così importanti.

 

Leggere l’etichetta

A molti utenti potrebbe sembrare banale, ma nella selezione di un buon integratore di ferro non bisogna mai trascurare l’etichetta. Questa contiene infatti informazioni fondamentali, che bisogna considerare anche durante i seguenti punti. Tra queste informazioni, ad esempio, è possibile rintracciare il dosaggio di ferro previsto per ogni unità contenuta nella scatola, gli altri ingredienti inclusi nella formula, il peso specifico ed eventuali istruzioni per l’uso, che possono influire sulla scelta finale.

L’etichetta è fondamentale soprattutto per l’analisi degli altri ingredienti: un integratore potrebbe infatti contenere degli elementi a cui si è allergici o intolleranti, motivo che potrebbe determinare una scelta piuttosto che un’altra.

L’etichetta, inoltre, fornisce indicazioni sul tipo di ferro contenuto nell’integratore, dettaglio che permette di conoscere in anticipo quelli che saranno gli effetti specifici dovuti al trattamento con integratore.

Non trascurate mai l’etichetta e leggetela attentamente prima di prendere una decisione definitiva.

 

Dosaggio del prodotto

Ogni integratore contiene uno specifico dosaggio di ferro per ogni singola unità, espresso generalmente in mg. In commercio è possibile trovare integratori con un dosaggio minimo a partire da 7 mg per singola unità, e si può arrivare ai formati di integratore con dosaggi molto più elevati, anche fino a 30 mg. Il dosaggio rappresenta un dato importante, in quanto permette di comprendere quale quantità sarà integrata nel sangue, a partire dalle proprie carenze.

Generalmente a seguito di un consulto medico, dunque, si è in grado di determinare quanto ferro è necessario integrare e, in base al livello di dosaggio previsto per i vari integratori, scegliere dunque quello che risponde meglio alla mancanza evidenziata.

Il dosaggio del prodotto passa poi anche per le quantità da assumere durante una singola giornata, che solitamente vanno da 1 compressa al giorno fino a 3 nell’arco di 24 ore. Il dosaggio giornaliero dipende da tantissimi fattori, spesso valutati e consigliati da un esperto.

 

Valutare la forma di ferro

Come abbiamo visto anche durante la nostra classifica, il ferro si presenta sotto diverse forme, le quali possono modificare il suo apporto all’organismo, la velocità con cui viene assorbito o la sua digeribilità. Tra le forme più note di ferro ricordiamo il ferro solfato, il ferro gluconato o il ferro fumarato, senza dimenticare il bisglicinato o altre modalità di ferro.

Le forme varianti di ferro vanno selezionate in base alla propria tollerabilità: l’organismo è un mondo complesso, e può capitare che una specifica forma di ferro non sia concretamente tollerata dall’organismo in questione.

Ecco dunque che, in base ad esami di controllo e verifiche, è possibile scoprire facilmente quale tipo di ferro si accetta meglio, in maniera tale quindi da terminare la selezione con un occhio più preciso, cosciente e diretto.

 

Consulto del medico

Non trascurate mai il consulto del medico. Specie quando si parla di problematiche come l’anemia o quelle derivanti da carenze di ferro importanti, infatti, il parere del proprio medico diventa fondamentale nella scelta di un buon integratore di ferro. Un esperto è in grado di effettuare una valutazione completa ed a 360° di quella che è la vostra forma fisica, tenendo conto anche del quadro clinico e delle tollerabilità dell’utente.

Consulto del medico

Gli integratori andrebbero dunque selezionati con criterio e dopo un parere attento di medico esperto, il quale sarà in grado di direzionarvi nella modalità di assunzione corretta e nella scelta più adatta alle vostre caratteristiche.

Le carenze di ferro sono molto importanti e particolarmente rischiose: non prendetele sotto gamba.

 

Effetti collaterali e controindicazioni degli integratori di ferro

Nonostante si tratti di elementi molto utili e con ricchi benefici per la salute, gli integratori di ferro possono comunque condurre a particolari effetti collaterali e controindicazioni, che vanno dunque tenute bene a mente quando si conclude un procedimento di selezione finale.

Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo:

  • Mal di stomaco: causato dalla pesantezza del ferro incluso nell’integratore. Dolore addominale, crampi e vomito possono essere sintomi associati;
  • Stitichezza o diarrea, dovuta possibilmente ad una reazione negativa nei confronti di alcuni elementi;
  • Cambiamenti nel colore delle feci: si tratta di una reazione prevedibile, costituita dalla reazione tra ferro e componenti del tratto gastrointestinale;
  • Costipazione;
  • Disturbi del gusto;
  • Reazioni allergiche: l’analisi dell’etichetta serve anche a questo; determinare la presenza di elementi a cui si è allergici per evitare reazioni avverse.

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Domande Frequenti

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