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Padel Come si Gioca: La Guida Definitiva per iniziare

Padel Come si Gioca: La Guida Definitiva per iniziare
Indice dell'articolo

Uno degli sport che sta decisamente spopolando negli ultimi anni e che sta conquistando il cuore di migliaia di atleti è il Padel. Uno sport davvero molto particolare, che prende le proprie radici dal tennis e le adatta in maniera molto semplice e chiara, fornendo una disciplina completamente nuova e dotata di specifiche regole, meccaniche, funzionalità, punteggi e divieti da rispettare.

Nonostante, per l’appunto, si tratti di uno sport che si avvicina davvero molto al tennis, questa disciplina ha davvero tantissimo da dare ai propri utenti, e non a caso ha condotto in breve tempo alla formazione di grandi squadre, tornei e modalità di gioco avanzato, definendo una sorta di Lega in tutto e per tutto.

Una diffusione che, al contrario di quanto si possa pensare, non è semplicemente un dettaglio recente, un qualcosa che dipende solo ed esclusivamente dagli ultimi anni. Certo, nell’ultimo periodo il padel ha subito una particolare spinta in avanti – definendo un percorso di adattamento e diffusione soprattutto in Italia – ma il processo di estensione di questo gioco ha radici antiche, anche se la sua impressione definitiva si ebbe attorno ai primissimi anni del 2000.

Ad oggi, decidere di approcciare il gioco del padel è una scelta interessante per molti: si tratta infatti di un gioco dinamico, ma non complesso come il tennis, da cui prende semplicemente un’impronta derivativa e ne trae le proprie personali conclusioni.

Anche tu sei interessato ad iniziare il tuo percorso nel padel ma non sai bene come muoverti?

Oggi scopriamo il padel e come si gioca, andando ad analizzare le regole e i consigli principali nella nostra guida definitiva per iniziare.

 

Che cos’è il Padel

Il padel è un gioco a coppie derivante dal tennis che si gioca in un campo molto simile alla disciplina originale, seppur un po’ più piccolo e delimitato al perimetro da quattro pareti. Su queste pareti la pallina può rimbalzare, rimanendo perfettamente in gioco. Il padel è dunque un gioco che prende spunto dal tennis e lo adatta per “semplificarlo”, anche se tale semplificazione ha condotto nel tempo ad un vero e proprio gioco nuovo.

Che cos'è il Padel

Il termine “padel” è di origine spagnola (pàdel) e risulta essere la versione spagnola della parola “paddle“, che appunto significa “pagaia“. Questo termine veniva inizialmente utilizzato per indicare le speciali racchette che si utilizzano in-game, che ad oggi vengono però semplicemente definite come “racchette”.

Il padel è ad oggi uno sport vero e proprio, che si gioca sia in ambiti di competizione ad alti livelli che in ambiti più amichevoli, essendo infatti facilmente praticabile da chiunque e adatto a qualsiasi livello di esperienza. Come preannunciato, infatti, le regole e le funzionalità prendono spunto dal tennis, anche se esistono delle particolari differenze.

 

Che differenza c’è tra padel e tennis

Come abbiamo detto, perciò, esistono delle particolari differenze tra padel e tennis. Nonostante l’obiettivo iniziale fosse semplicemente quello di semplificare il gioco più conosciuto, si è finiti col creare una disciplina completamente nuova, seppur incredibilmente derivativa.

La prima differenza, che abbiamo già accennato inizialmente, riguarda la pallina.

Che differenza c'è tra padel e tennis

Questa, nel padel non può mai uscire fuori dal campo, appunto dotato di 4 pareti. L’unico momento in cui la pallina può uscire è quando sorpassa tali limiti rialzati. Nel tennis, l’uscita della pallina è molto più frequente, per via dell’assenza di questi limiti.

Un’altra differenza riguarda quindi il rimbalzo sulla rete. Nel padel, infatti, la pallina può sì rimbalzare sulle pareti circostanti, ma non sulla rete, cosa che viene considerata fallo. Nel tennis, mentre le pareti sono assenti, la rete rimane sempre al centro del campo, e può chiaramente essere colpita dalla palla. L’unica differenza, in questo caso, riguarda quindi la presenza delle pareti laterali in uno e la loro assenza nell’altro.

Altro dettaglio che distingue i due giochi riguarda il campo di gioco. In questo caso, il tennis è quello con più possibilità: sarà possibile giocare su cemento, erba, terra rossa o pavimentazioni sintetiche, offrendo opportunità sia all’aperto che al chiuso. Per il padel la scelta è molto più ristretta, potendo offrire solo campi in erba sintetica.

Una differenza interessante riguarda poi le racchette da gioco.

Queste sono molto simili nei materiali di costruzione, che possono variare tra fibra di vetro, carbonio, kevlar e così via, ma differiscono sostanzialmente nelle loro dimensioni e composizioni. La racchetta da padel è molto più piccola di una racchetta da tennis, oltre al fatto di come – la superficie piana che viene a contatto con la pallina – sia composta da uno strato uniforme di materiale, e non da corde come avviene nel tennis.

Ogni racchetta è dunque studiata per proporre specifici risultati di gioco e comodità: prova la miglior racchetta da padel!

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Nascita e storia del Padel

La nascita e la storia del padel hanno connotazioni molto particolari, proprio per via della loro casualità. La prima apparizione del padel si ha infatti attorno agli anni ’70 del secolo scorso, quando un cittadino messicano di nome Enrique Corcuera decise che era giunto il momento di sfruttare i propri spazi per costruire un campo da tennis.

Tuttavia, gli spazi che il Signor Corcuera ebbe a disposizione erano particolarmente ridotti per un tradizionale campo da tennis, oltre ad essere dotati di alcuni piccoli limiti laterali in muratura. Nonostante queste piccole differenze, il progetto proseguì, arrivando quindi alla prima creazione del primo campo da padel nella storia, praticamente per caso. Un campo più piccolo rispetto a quello da tennis, con area delimitata da strutture in muratura e reti di acciaio, che avrebbero permesso alla palla di rimanere sempre in movimento.

Con la diffusione di questo modello di campo, diversi paesi del mondo si popolarono presto di questo genere di strutture, arrivando dunque alla massima diffusione in Spagna. Fu qui che, in un Hotel di Marbella, il principe Hohanlohe fece costruire un campo da padel a disposizione per gli ospiti, che ne apprezzarono subito le peculiarità partecipando poi alla diffusione totale ed all’affermazione definitiva.

Il gioco si diffuse in maniera velocissima fino a quando, nel 1991, arrivò anche in Italia.

 

Popolarità e diffusione del Padel in Italia

In Italia, come abbiamo detto, il gioco del Padel arrivò ufficialmente solo nel 1991, con la nascita della Federazione Italiana Gioco Padel. Si trattava, inizialmente, di un’associazione di amatori di questo gioco, il cui scopo era quello di contribuire alla diffusione di tale disciplina anche nel nostro paese. Il debutto ufficiale avvenne a maggio dello stesso anno, quando un campo da padel fu assemblato durante lo Sport Show a Bologna.

Popolarità e diffusione del Padel in Italia

Attraverso questo campo, le squadre rappresentative del gioco (Italia, Spagna e Argentina) si esibirono, mostrando all’Italia le capacità e le opportunità di questa disciplina. Il debutto riuscì in maniera incredibile, tanto da contribuire alla veloce diffusione dell’interesse sui campi da padel.

Non a caso, tale popolarità portò tantissimi Italiani a pensare di poter avviare dei business con i campi da padel (scopri ora quando costa un campo da padel), sfruttando l’idea iniziale del principe Hohanlohe.

 

Il campo da padel

Una delle grandi differenze che intercorre tra padel e tennis riguarda dunque il campo da padel.

Al di là di quelle che possano essere le differenze, infatti, il campo è l’elemento principale che distingue questa disciplina, essendo composto da due elementi specifici che permettono di personalizzare completamente l’esperienza, almeno rispetto al tennis. Un campo più piccolo, i cui componenti sono in grado di dettare automaticamente anche le regole del gioco.

Le componenti principali del campo da padel sono dunque:

  • Le pareti ai 4 lati del campo;
  • La rete e le zone di gioco comprese all’interno.

Vediamo dunque più da vicino queste parti del gioco, le quali hanno un’importanza rilevante nella soluzione di una partita.

 

Le pareti

Le pareti delimitative del campo da padel nascono come elementi in muratura, spesso connessi tra di loro da alcune reti di acciaio. Ad oggi, le pareti nel campo da padel sono spesso composte da elementi trasparenti, come pareti in vetro temperato, plexiglass o policarbonato. Sono elementi che dunque riportano un alto livello di resistenza, soprattutto per ricevere senza danni o problemi i colpi delle palline in arrivo.

Pareti padel

In un campo da padel, le pareti delimitative sono alte circa 3 metri, cosa che mantiene facilmente il controllo basso della palla. Questa rimbalza ripetutamente contro i bordi, creando un gioco dinamico e di incredibile movimento.

In certi casi, può capitare che le pareti riportino delle linee sulla loro superficie. Queste linee definiscono quando la palla è ancora in gioco e quando viene considerata “fuori”.

In generale, dunque, le pareti sono un elemento caratteristico del padel, senza le quali sarebbe impossibile giocare correttamente.

 

La rete e le zone del campo

In un campo da padel bisogna poi considerare anche la rete e le altre zone del campo.

Abbiamo già visto come la rete sia fondamentalmente identica, negli scopi, rispetto a quella che si trova in un campo da tennis. In realtà, non esistono differenze tra le due tipologie, in quanto la rete è realizzata allo stesso modo (dal punto di vista strutturale) e con gli stessi identici scopi.

La rete e le zone del campo padel

Per quanto riguarda le zone, invece, queste possono essere distinte grazie alle linee che sono spesso tratteggiate sul terreno:

  • Zona d’attacco: parte più vicina alla rete, caratterizzata per essere utilizzata soprattutto nei momenti di offensiva;
  • Zona di difesa: fondo campo, utilizzata principalmente per difendere e ricevere le palle in arrivo dall’attacco avversario;
  • Zona di transizione: zona a metà tra quella di difesa e di attacco. Si utilizza per spostarsi da una parte all’altra del campo durante i momenti morti o mentre l’avversario compie la propria mossa.

 

La giusta attrezzatura per giocare a padel

Ora che conosciamo le basi relative al campo ed alle origini del gioco del padel, è il momento di passare ad un altro argomento fondamentale prima di iniziare concretamente a giocare: l’attrezzatura. Quando si decide di giocare a padel, infatti, non è possibile lanciarsi in una partita con la normale attrezzatura da tennis, proprio poiché le specifiche del gioco e del campo in sé sono abbastanza differenti.

Tuttavia, l’attrezzatura corretta riguarda principalmente due elementi, che sono appunto fondamentali per giocare in maniera coerente e funzionale contro qualsiasi genere di avversario: le racchette da padel e le scarpe da padel.

Entrambi questi elementi (specialmente la racchetta) permettono di approcciare il gioco in maniera molto più precisa e significativa, e proprio per questo sarebbe necessario non trascurare affatto questi elementi.

Vediamo più da vicino il significato di ogni componente dell’attrezzatura.

 

La giusta racchetta da padel

Il primo elemento dell’attrezzatura da valutare quando si intende giocare a padel è dunque la racchetta da padel. Come abbiamo visto, le racchette da padel sono più piccole rispetto a quelle da tennis, e sono composte da un’unica piattaforma piana sulla quale la pallina andrà ad impattare, al posto delle classiche “corde” che sono invece la componente fondamentale nelle racchette da tennis.

In commercio sono disponibili decine di versioni di racchetta da padel, ognuna delle quali risponde a diverse esigenze. Per fortuna si tratta di un mercato vasto, che propone racchette per principianti tanto quanto quelle per professionisti, racchette in fibra di carbonio o in fibra di vetro, racchette con bilanciamento standard o regolabili in base al proprio genere di impugnatura, e così via.

Abbiamo visto come scegliere questo elemento con la nostra classifica migliori racchetta da padel.

Indeciso su quale possa essere la più adatta al tuo stile di gioco? Dai un’occhiata alla miglior racchetta da Padel di Bullpadel, ottimizzata per il gioco omogeneo.

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Scarpe da padel

Anche le scarpe costituiscono dunque un elemento fondamentale dell’attrezzatura per giocare al meglio delle proprie possibilità. Le scarpe da padel devono infatti essere in grado di reggere gli urti, i movimenti veloci e le variazioni casuali che si possono avere nei movimenti, rispondendo all’urto ed alla pressione con un buon supporto alle caviglie ed alle gambe in generale.

Proprio per questo motivo, avrebbe senso scegliere un paio di scarpe che si adatti al suolo ed al tipo di gioco che si andrà ad approcciare, se dunque aggressivo, passivo, lento o veloce.

In genere, dunque, una buona scarpa da padel deve poter attutire bene i colpi al suolo e le sue sollecitazioni, fornire un appoggio con un grip elevato e fornire comunque una spinta discreta al piede nel momento in cui si richiesto un movimento di scatto o un movimento repentino.

Generalmente, le scarpe più comuni presentano tre tipi di suola:

  • A spina di pesce: con rilievi a zigzag;
  • A omnia: con rilievi a puntini;
  • Mista: entrambe le tipologie.

 

Regole Padel: le regole base per iniziare a giocare

Abbiamo visto il campo, esaminato l’attrezzatura e scoperto la storia dietro alla nascita ed alla diffusione del padel. Ora che questi argomenti sono stati sviscerati correttamente, è arrivato il momento di passare effettivamente all’azione, andando ad analizzare da vicino le regole di base per iniziare a giocare.

Regole Padel: le regole base per iniziare a giocare

Com’è facilmente intuibile, anche in questo caso ci sono alcune similitudini ed alcune differenze con il tennis, anche se ovviamente esamineremo le regole del padel in maniera specifica e senza troppe differenziazioni tra un gioco e l’altro. Come linea generale di guida, possiamo comunque sicuramente affermare come il regolamento del gioco si basi sostanzialmente su 5 elementi, avendo conoscenza dei quali è possibile giocare una partita in completa tranquillità.

Questi elementi sono:

  • La battuta ed il servizio;
  • Il punteggio;
  • Le situazioni di vittoria;
  • Errori da evitare;
  • Cosa non fare.

Partiamo subito!

 

La battuta e il servizio

La prima parte del gioco è quella relativa alla partenza, costituita da battuta e servizio.

La posizione di partenza è molto simile a quella che si ha quando si gioca a tennis: il giocatore che comincia il servizio si pone in fondo al campo, in posizione diagonale rispetto al giocatore che riceve. A differenza del tennis, la battuta si esegue colpendo la palla dal basso, facendola dunque rimbalzare una volta sul pavimento e colpendola mentre risale.

battuta servizio padel

Questo tipo di servizio facilita il colpo diagonale, favorendo quindi l’inizio del gioco.

Per quanto riguarda la battuta in-game, invece, questa deve rispettare una serie di criteri specifici, primo fra tutti la posizione. Quando si colpisce la pallina, infatti, questa deve sempre essere ad altezza cintura, o più in basso. Colpire la palla quand’è più in alto costituisce punto all’avversario. Prima di colpire la palla, in sostanza, ci si dovrà sincerare che questa abbia colpito almeno una volta il terreno, e che sia all’altezza giusta per non incorrere in fallo.

Migliorare la propria battuta è comunque possibile anche scegliendo una racchetta funzionale al proprio tipo di gioco!

 

Il punteggio: come si contano i punti a Padel

Il punteggio permette di identificare in maniera chiara e veloce quella che è la situazione tra le due squadre che si affrontano. Al di là delle dinamiche che conducono alla vittoria di un punto (che esploreremo a breve), bisogna innanzitutto comprendere quelle che sono le meccaniche che regolano i punti, in maniera tale da arrivare pronti e non sentirsi immediatamente spaesati.

Partendo dall’inizio: la squadra che ottiene il primo punto riceve 15 punti.

Il secondo punto aggiunge 30 punti, mentre il terzo 40. Quando si ottiene il quarto punto si vince un gioco. Nel caso di un pareggio sui 40 punti, si deve continuare a giocare fino a risolvere il pareggio, in maniera abbastanza simile rispetto a quanto non accada in altri sport. Di conseguenza, per vincere si dovrà ottenere un vantaggio di due punti oltre i 40.

 

Situazioni in cui si vince il punto

Per riuscire concretamente a portarsi a casa un punto, un giocatore deve rispettare alcune condizioni, delle situazioni precise che gli permettono di ottenere un punto secondo la metratura indicata nel paragrafo precedente.

Situazioni in cui si vince il punto

Le situazioni più comuni in cui si vince un punto sono:

  • L’avversario fa rimbalzare la palla due volte sul terreno di gioco;
  • L’avversario colpisce le reti;
  • L’avversario colpisce le pareti del tuo campo, senza far rimbalzare la palla per terra;
  • La palla colpisce il giocatore o qualsiasi oggetto ad eccezione della racchetta;
  • L”avversario colpisce la pallina prima che venga superata la rete;
  • L’avversario colpisce la palla più volte nella stessa risposta o battuta;
  • L”avversario fa rimbalzare la pallina sul proprio terreno di gioco.

 

Errori comuni nel giocare a padel

Soprattutto nel caso dei principianti, poi, può ovviamente capitare di perdere quasi tutte le prime partite per via di alcuni errori nell’impianto di gioco. Tranquilli, non si tratta di certo di un problema: esistono infatti alcuni errori comuni nel giocare a padel che spesso – chi non ci ha mai giocato – compie anche senza rendersene conto.

Errori comuni nel giocare a padel

Illustriamo quindi gli errori più comuni che i giocatori di basso livello compiono quando giocano a padel:

  • Impugnatura: moltissimi giocatori peccano nell’impugnatura della racchetta. Spesso alcuni impugnano la racchetta dalla parte alta, senza assicurarla al polso attraverso l’apposito laccetto. Sarebbe più opportuno sfruttare un’impugnatura salda, detta “continental”, che spesso viene insegnata dagli istruttori;
  • Posizione: la staticità è l’errore più comune quando si gioca a padel. Rimanere fermi durante un gioco che prevede il movimento uccide la squadra, e rende molto complesso ricevere colpi che richiedono scatti e movimenti veloci;
  • Dimenticare il punteggio: anche se può sembrare banale, soprattutto quando si gioca tra amici è facile dimenticarsi il punteggio. Prima di giocare bisogna dunque memorizzare come funziona il punteggio, i set e come si conta, in maniera tale da non rimanere spaesati quando ci si approccia a contesti più professionali;
  • Concentrazione: nonostante possa non sembrare, inizialmente, il padel è un gioco che richiede attenzione e concentrazione.

 

Cosa è vietato fare a Padel

Così come i giocatori inesperti compiono degli errori, rimane importante anche seguire quelli che sono i divieti del gioco, in maniera tale da condurre partite tranquille che non richiedano l’intervento di giudici, arbitri o altre figure all’interno della giustizia in partita. Come in tutti gli sport, dunque, ci sono alcune cose che bisognerebbe evitare, in maniera tale da non incappare in fallo o non richiamare un’espulsione dal gioco.

Tra i divieti più famosi ricordiamo:

  • Non toccare la rete: con racchetta, parti del corpo o pallina;
  • Toccare il terreno fuori dai bordi;
  • Colpire la palla quando questa è ancora oltre la rete;
  • Colpire la palla due volte consecutivamente;
  • Servizio scorretto: queste va eseguito dietro la linea ed in diagonale rispetto a chi riceve;
  • Abuso verbale o insulti.

Questi sono alcuni dei divieti più comuni presenti in una partita di padel. Potrete approfondire meglio cercando il regolamento completo.

 

Tecniche e tattiche di gioco nel padel

Quando si gioca a padel è possibile approcciare i vari momenti della partita secondo alcune tecniche specifiche o alcune precise tattiche di gioco, le quali permettono di compiere azioni molto particolari per portare a casa il proprio punto in maniera diretta e sensata. Queste tecniche riguardano principalmente il come ci si muove all’interno del campo, la posizione che si mantiene e la tipologia dei colpi che si conferisce, sfruttando al massimo le potenzialità delle migliori racchette e della propria fisicità.

Vediamo dunque alcuni consigli su come muoversi durante una partita e come sfruttare al meglio i propri colpi per portare a casa un punto e stupire completamente l’avversario che abbiamo di fronte.

Tenete a mente, tuttavia, che queste tattiche possono variare ed essere modificate anche in base allo stile di gioco dell’utente.

 

Posizione in campo

La posizione all’interno di un campo padel, quando si gioca, è fondamentale per mantenere corretta la prestazione e migliorare i propri colpi. Ogni momento della partita rispetta una determinata posizione, che dev’essere dunque adeguata e seguita in maniera impeccabile dai vari giocatori di entrambe le squadre. La posizione del servizio, ad esempio, deve essere dietro alla medesima linea, in diagonale rispetto al giocatore avversario che riceve la palla.

Posizione gioco padel

Durante il gioco, la posizione è variabile in base alle situazioni. Generalmente si rimane all’interno del proprio quadrato d’azione, andando ad agire rimanendo dietro alla linea di centro.

Sarà possibile spostarsi da una parte all’altra del campo in maniera piuttosto agile, facendo però attenzione a non attraversare la linea di centro nei momenti sbagliati. Si potrà dunque sfruttare spesso la zona d’attacco, ricordando di non tralasciare la difesa tornando indietro al momento giusto.

 

Tipologia di colpi

Oltre a sapere bene come spostarsi sul campo, la soluzione più giusta per migliorare anche sul fronte dell’azione è quella di conoscere le varie tipologie di colpi che possono essere dati durante una partita di Padel. Oltre ai tradizionali servizi e le battute più comuni, infatti, è possibile seguire una serie di funzioni ed azioni dirette che possono stupire notevolmente gli avversari, soprattutto se eseguiti nella maniera corretta. Questo fa parte della dinamica strategica d’azione, fondamentale per sapere come giocare bene.

I colpi più comuni e tipicamente utilizzati durante una partita di padel sono bandeja, globo e vibora.

  • Bandeja: azione tattica consigliata per la gestione di un pallonetto corto, ma non corto abbastanza da eseguire un corretto smash. Un colpo che non va impresso con troppa energia, eseguito quando la palla è destinata a rimbalzare a metà campo (cosa che permetterebbe agli avversari di prendere la rete);
  • Globo: spinge gli avversari lontano dalla rete, guadagnando una posizione offensiva vantaggiosa. Un globo avviene vicino agli ultimi centimetri disponibili di campo e permette a chi lo esegue di guadagnare terreno mentre l’avversario cerca di rispondere al colpo;
  • Vibora: simile alla bandeja, questo è un colpo che si differenzia per essere un po’ più aggressivo, facendo partire la racchetta da una posizione laterale ed imprimendo maggiore forza con la torsione del busto.

 

Come si gioca a padel in doppio e singolo

Il padel originale, e dunque quello che si gioca dal ’91 anche in Italia, è un gioco che nasce per essere principalmente giocato in coppia, con un massimo dunque di 4 persone all’interno del campo, due per squadra. Tutte le regole, le tips ed i suggerimenti che abbiamo visto in questa guida fanno riferimento a questo specifico tipo di gioco, anche se è pur vero che risulta anche possibile giocare a padel in singolo.

Come si gioca a padel in doppio e singolo

Il padel in singolo è una variante del padel che prevede appunto uno scontro diretto tra due giocatori, uno contro uno. Questa variante, al contrario della modalità originale, non è regolamentata né riconosciuta a livello competitivo, e per questo motivo ha ottenuto nel corso del tempo solo pochissimi vantaggi.

In ambiti puramente amichevoli, dunque, è possibile trovare dei cambi che permettano di giocare a padel in singolo: la differenza tra l’uno e l’altro sta proprio nelle dimensioni del campo.

Mentre il padel doppio ha un campo di larghezza massima fissata a 10 metri, il padel singolo si gioca su un campo da 6 metri di larghezza.

Tutto il resto rimane praticamente uguale. Per giocare a padel in doppio, dunque, basta recarsi in un qualsiasi centro sportivo che ne permetta la pratica, mentre per il padel in singolo è necessario informarsi sull’effettiva possibilità di giocare questa versione della disciplina.

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Dove giocare a padel: come trovare il campo padel più vicino

Ora che conosci tutto quello che bisogna sapere su come giocare a padel, sicuramente sarai curioso di metterti alla prova. Essendo tuttavia un argomento che hai scoperto adesso, potresti essere leggermente spaesato su come trovare il campo padel più vicino a te ed alla tua città.

Se ti rivedi in questa situazione, non disperare! Tutte le più grandi città d’Italia possiedono dei club o dei centri sportivi, sia dedicati esclusivamente al padel che in grado di offrire la pratica di decine di sport differenti. Per orientarti meglio, potresti provare a cercare campi da padel vicino a te con questo strumento di ricerca, uno dei migliori nel settore.

Basta inserire la tipologia di struttura che si preferisce, e compilare i campi relativi a CAP, Città, provincia e altre informazioni relative alla zona che ti interessa. La piattaforma restituisce dati chiari e semplici da consultare, con anche delle opzioni per il contatto.

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